02/05/2008
Grande č il disordine sotto il cielo

 

"Grande è il disordine sotto il cielo. La situazione è, quindi, eccellente" (Mao Zedong)

Un comprensibile risalto ha, sui quotidiani, la pubblicazione del rapporto del Ministero dell'interno sulla immigrazione, corredato da una indagine curata dalla Makno sui sentimenti degli italiani in tema.

Fra "italiani, brava gente" e "non passa lo straniero!", il rapporto dà una immagine credibile della situazione, la situazione di un Paese passato nel giro di un ventennio da esportatore di lavoratori (dall'Unità agli anni Sessanta del Novecento emigrarono, secondo le diverse stime, fra 20 e 25 milioni di italiani) a Paese di immigrazione, con gli scompensi inevitabili che si creano quando, come oggi, i regolari toccano i tre milioni.

Il questionario ammetteva la possibilità di più risposte, pertanto il totale non dà 100. Le risposte che esprimono una inclinazione "favorevole" superano il 58 per cento; quelle che esprimono una inclinazione "avversa", si attestano su un consistente 38 per cento (i quotidiani non dicono se l'indagine dia i dati disaggregati per area geografica). Prevalgono, ai primi tre posti, i sentimenti di "disponibilità", "comprensione" e "solidarietà"; al quarto si piazza la "diffidenza", primo fra i sentimenti negativi.

Sembrerebbe di potersi rallegrare, se poi non si scoprisse che quasi un italiano su tre (il 31,4 per cento) si dichiara contrario alla costruzione di moschee e il 55 pensa che l'immigrazione da Paesi islamici ponga più problemi delle immigrazioni da altri Stati (ma allora perché tutti ce l'hanno con i romeni?  E, sempre a proposito, non era stato un importante esponente dell'allora coalizione di centro-destra, il prof. Buttiglione, a dichiarare di essere certamente favorevole all'accoglienza degli immigrati, ma che avremmo dovuto favorire coloro che provenivano da Paesi cristiani, che avrebbero avuto meno problemi di integrazione? E poi, come dice il rapporto, non è forse vero che i più massicci incrementi nel quinquennio 2002-2007 sono registrati da ucraini, moldavi, ecuadoregni e, appunto, romeni, popoli che non risultano propriamente islamici? E non sarà che l'equivalenza islamico-terrorista assomiglia proprio tanto all'equivalenza italiano-mafioso che ci ha sempre nazionalmente offesi, circa come les italiens ne se battent pas?).

Viene da chiedersi dove siano le celebrate "radici giudaico-cristiane" dell'Europa, visto che qualcuno deve aver tagliato la diramazione che conduceva ad Esodo, 23, 9 ("Non opprimere il forestiero. Voi conoscete l'animo  del forestiero, poiché foste forestieri nel paese d'Egitto"), Levitico 19,34 ("Lo straniero che è con voi, sarà per voi come un cittadino. Tu l'amerai come te stesso, poiché foste stranieri in terra d'Egitto"), Matteo 25, 35 ("Fui forestiero e mi accoglieste"). E come fa il prof. Tremonti a uscire dalla morsa della globalizzazione "dal lato dei valori" (dichiarazione testuale), valori che sono ovviamente "Dio-Patria-Famiglia", con un Dio tanto pro global?

Risposta. Nel 2006, le nascite di figli di immigrati sono state oltre 57 mila, con un aumento dell'11 per cento rispettoal 2005, circa il 10 per cento del totale dei nati in Italia. Nel 2004, ultimo dato disponibile, ci sono stati quasi 18 mila matrimoni "misti" (chiedo scusa per l'uso di una espressione tanto corrente, quanto volgare), il 9 per cento delle unioni di quell'anno.

Dalla morsa della globalizzazione si esce forse così?

 

Comment Script

Commenti

Nome
E-mail (Non verrá mostrata)
Sito web
Titolo
Commento
Per prevenire lo SPAM automatico, ti preghiamo di inserire nella text-box il testo che visualizzi nell'immagine. Il tuo commento verrá inserito solamente se la stringa combacia. Inoltre controlla che il tuo browser supporti i cookie, altrimenti il sistema non riconoscerá il controllo e non ti sará inserito il commento. Grazie.



This comment form is powered by GentleSource Comment Script. It can be included in PHP or HTML files and allows visitors to leave comments on the website.
Loading...