Bilancio di fatti assai recenti.
1. Reiterata pare la rivalutazione del fascismo. Il ministro della difesa commemora i militari della RSI nel quadro delle celebrazioni della Resistenza; il Sindaco di Roma definisce il fascismo "un fenomeno complesso"; il Presidente del Consiglio elogia il trasvolatore Italo Balbo, quadrumviro della marcia su Roma.
2. Diffusa la tendenza a quella che il direttore del "Riformista", Antonio Polito, definisce "più galera per tutti", dalle prostitute in strada agli "ultra" del calcio, dai clienti delle citate signorine agli immigrati irregolari (si attendono notizie sui falsificatori di bilanci delle società di capitali).
3. Il sen. prof. Quagliariello spiega ai telespettatori del TG che il costituendo partito del PdL sarà essenzialmente un partito "carismatico" (aggiungendo, in un convegno della Fondazione "Magna Charta" che, bontà sua, carismatico non significa autoritario. P.S: ma la Magna Charta non limitò il potere assoluto del re "carismatico"?).
4. La Lega invoca misure che non consentano più l'apertura di moschee (presumo, in nome della libertà religiosa).
Le libertà del popolo delle libertà del popolo...
Aggiornamenti:
5. Il delegato del Sindaco di Roma, presente alle celebrazioni del 20 settembre a Porta Pia, commemora non già i bersaglieri, ma gli zuavi pontifici. Lo storico Sabbatucci si attende che il 4 novembre si commemorino gli austroungarici... Modestamente, sollecito una celebrazione dei Borboni in occasione del prossimo centocinquantenario dell'Unità. Si aprono prospettive interessanti per Brenno, Attila, Genserico, Alarico.
6. Il Presidente del Consiglio, equiparando il presidente iraniano Ahmadinejad a Hitler, ha detto che anche quest'ultimo "all'inizio sembrava democratico". Basta leggere Mein Kampf.
Si aprono, a questo punto, sconfinate praterie per cabarettisti e vignettisti. Concludo, meno brillantemente: colui il quale il dio vuol perdere, lo priva del senno.
Ulteriori aggiornamenti.
A dire il vero, non si riesce a tener più dietro all'orgia di norme proposte, di norme approvate, di norme promesse che contemplano nuovi reati: dai graffitari a chi deposita rifiuti ingombranti (ma solo in Campania, altrove si può...), fino alla comica soluzione che verrebbe data all'immigrazione irregolare, che, secondo l'ultimo "grido" (o l'ultima "grida") sarebbe punita come contravvenzione, ciò che comportebbe una ammenda da 5000 a 10000 euro, irrogata ai disperati delle "carrette della morte". Una norma evidentemente del tutto inefficace, che avrà peraltro il pregio di far spendere molti soldi allo Stato per celebrare i relativi processi.
Come per l'uso degli stupefacenti, l'importante è vietare, adottare norme-manifesto, affermare princìpi ideologici (trent'anni dopo i fasti della "morte delle ideologie") e non risolvere i problemi. A mero titolo di informazione, il tabagismo provocherebbe in Italia 80 000 morti all'anno (fonte: Ministero della salute), di cui 35000 per causa di tumore (fonte: Umberto Veronesi) e l'alcolismo 24000 (compresi gli incidenti stradali); le droghe mortali, nel 2007, ne hanno causato 587. Ma tabacco e alcol sono droghe ammesse in quanto industrie nazionali produttive di entrate fiscali per lo Stato.
Prosit.