La Lega Nord intende impedire con la forza la realizzazione di un villaggio per i Sinti veneziani, deliberata legittimamente dalla Giunta Cacciari. Si tratta, infatti, di cittadini del Comune di Venezia a tutti gli effetti, in situazione di indigenza, come ha precisato il Sindaco.
L'obiezione dei leghisti è (letteralmente) la seguente: ci sono veneziani senza casa, bisogna pensare prima a loro; obiezione seguita dalla rituale domanda: bisogna essere di etnia sinti per avere la casa?
Ora, si rivela in maniera assolutamente chiara e inequivoca il fondamento razzista non solo di queste operazioni, ma dell'intero approccio alla sicurezza da parte del Governo, che la ha "appaltata" alla Lega.
Il ministro dell'interno potrà ripetere quanto vuole che la Lega non è razzista, che l'Italia non è razzista. Ma il razzismo è esattamente questo: far prevalere sulla cittadinanza l'appartenenza ad una razza (o presunta tale), ad una etnia, ad una religione. Il razzismo è quando un nero americano o sudafricano non è considerato americano o sudafricano, ma nero; così come quando un ebreo italiano o tedesco non è considerato italiano o tedesco, ma ebreo. E' quando un sinti veneziano non è considerato veneziano, ma sinti.
Speriamo che lo Stato si faccia vivo anche a Venezia.